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Festa Patronale
Il Parroco ogni tre anni individua una persona quale presidente del Comitato Festeggiamenti, attualmente è Gennaro Belardo, ed in collaborazione con lui individuano tutti gli altri componenti, quest'anno circa una trentina, a cui dare mandato, all'inizio dell'anno liturgico, di organizzare la festa patronale al SS. Salvatore. Quello di componente del Comitato è un compito importante ed ambito, perché la festa patronale per la nostra comunità ha rappresentato da sempre un momento particolare di fede e tradizione. Un momento in cui ci si riconosce comunità salda ed unita intorno a Gesù Trasfigurato che protegge e salva. Quindi esprimere la propria fede e devozione verso il Santissimo con l'espletamento di tale mandato è motivo di gioia e gratificazione. Il lavoro che svolge il Comitato, al contrario di quanto appare dall'esterno, è spesso umile e faticoso. Infatti una volta che si è deciso il programma della festa, bisogna mettersi all'opera da subito per la ricerca dei fondi finanziari per attuarla, e questa non si limita alla sola raccolta delle offerte dei giorni della festa, ma dura praticamente tutto l'anno con le varie uscite di raccolta per tutto il paese nell'occasione della distribuzione del calendario, dei tradizionali torroncini, ecc…Senza contare la raccolta con la cassetta ed il costante sollecitare contributi a ditte e società per raccolte straordinarie.
Poi si deve organizzare il tutto investendo ed incaricando i varie artisti della musica, della canzone, dei fuochi pirotecnici, della illuminazione, ecc…, ed in più c'è lo svolgimento del lavoro manuale durante le varie serate della festa.
Negli ultimi anni la festa ha progressivamente subito dei cambiamenti, in parte dettati dalla espansione urbanistica che non permette più una illuminazione per la totalità del paese se non a dei costi eccessivi, e quindi è stata limitata alla piazza ed al corso, e poi di un diverso approccio alla realizzazione delle serate della festa con l'organizzazione di particolari momenti di aggregazione e di socialità, quale sagre e spettacoli di intrattenimento e divertimento collettivo, invece dei soliti artisti che si esibivano con dei cachet troppo alti e spettacoli spesso deludenti.
Comunque, la festa patronale proprio perché in onore del SS. Salvatore, Gesù Cristo Trasfigurato, deve continuare ad essere, aldilà dei suoi inevitabili cambiamenti nei modi ed usi che avvengono nel corso dei tempi, particolare occasione di incontro con Lui.
Quindi sempre maggiore sostegno e forza per chi si adopera alla sua buona riuscita. Un certo dibattere anche un tantino polemico non è male, purché ci si ricordi sempre che Gesù mandato dal Padre per la salvezza dell'uomo, predicava amore e fratellanza; sicuramente non c'è miglior modo e festa possibile per renderGli devozione, onore e testimonianza se non il cercare di mettere in pratica tali comandi




