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Attività Parrocchiali
Così come il mese di Maggio è dedicato alla Beata Vergine Maria, Giugno è il mese che la Chiesa dedica alla contemplazione del Sacro Cuore di Gesù.
In particolare, la nostra Parrocchia vive questo mese preparandosi spiritualmente alla festa patronale di Gesù Trasfigurato che ricorre la prima Domenica di Luglio. Infatti la Comunità viene divisa in quattro grandi Cenacoli che prendono il nome dai quattro monti che troviamo nel Vangelo e che sono stati testimoni della vita del Signore Gesù: Il monte delle Beatitudini, Il Calvario, il Monte dell’Ascensione e infine il Tabor, il monte dove Gesù si è trasfigurato, monte che ci è particolarmente familiare in virtù del nostro gemellaggio con la Basilica della Trasfigurazione che si trova proprio su tale monte in Terra Santa.
Ad ogni Cenacolo è associato un colore (bianco per il Monte delle Beatitudini, rosso per il Calvario, verde per quello dell’Ascensione e oro per il Tabor), in modo che i fedeli che appartengono a un determinato Cenacolo possano riconoscersi e accogliere la statua del SS. Salvatore il giorno della festa, addobbando le proprie strade con tali colori.
Ma il significato di tale iniziativa va ben oltre l’esteriorità. Nei quattro sabati di Giugno, infatti, nei Cenacoli si celebra a turno l’Eucaristia, rivivendo così il più grande mistero della nostra Fede e disponendo i propri cuori a vivere la Festa patronale in spirito di preghiera e comunione fraterna.
I fedeli sono portati così a contemplare gli episodi della vita di Cristo attraverso l’itinerario spirituale della Montagna.
La montagna è il punto più alto della terra e al tempo stesso è come il punto più basso del cielo. Essa diventa il simbolo dell’incontro tra il cielo e la terra, tra Dio e l’uomo.
Infatti, i monti che ritroviamo nel Vangelo e con i quali viene divisa la comunità parrocchiale rivelano la Verità, la Bellezza e la Bontà di Dio.
La montagna delle Beatitudini ci rivela la Verità che è Cristo stesso. Su tale monte Gesù proclama beato chi lo ascolta, beato chi crede in lui che è Via,Verità e Vita . Poi il Tabor dove Gesù ci fa vedere quanto Dio sia Bello, non solo Vero. C’è il terzo monte, il monte della Passione, il Calvario, che ci rivela che Dio non è solo Vero, non è solo Bello, ma è anche Buono fino al punto di dare la vita per noi. Infine nel Vangelo troviamo un’altra Montagna è una montagna della Galilea, dove Cristo dà appuntamento ai suoi discepoli dopo la Resurrezione. Da quella montagna Cristo ascende al cielo, è la Montagna dell’Ascensione, quella dell’incontro definitivo tra l’uomo e Dio e riguarda tutti noi perché creati per ascendere al cielo con Gesù Cristo, per stare con Dio, per vivere con Lui, insieme con Lui ma come Lui in Dio.
Attraverso tale itinerario la nostra comunità è guidata ad elevarsi sempre più dalla bassezza del vivere quotidiano e ritrovare nella contemplazione del volto del Cristo Trasfigurato, la vetta più alta della propria vita cristiana. Nel SS. Salvatore il popolo succivese ritrova la ragione della propria speranza, la forza e il sostegno per superare le asprezze del cammino, il significato più autentico della propria appartenenza a questa terra.
Accogliamo allora, in questo mese di preparazione alla festa, l’invito di Dio ad ascoltarlo, contemplarlo, gustarlo, per lasciarci trasformare dalla sua parola e divenire così figli degni del suo Regno.
(G.B.)